In Italia sono numerosi i lavoratori che assistono un familiare gravemente disabile. Per via dell’assistenza continuativa, alcuni sono addirittura costretti a lasciare l’impiego, non riuscendo a conciliare le tempistiche di lavoro con l’impegno per la cura del familiare. In queste situazioni, per i caregiver esiste la possibilità, ai sensi della L. 104, di beneficiare di 3 giorni al mese di permessi retribuiti e di un congedo straordinario, sino a un massimo di 2 anni nell’intera vita lavorativa.
Spesso, però, queste misure non bastano per conciliare il lavoro con le esigenze familiari. Ci si domanda allora se sia possibile ottenere la pensione anticipata per caregiver, ossia se esistano delle misure utili ad anticipare l’uscita dal lavoro per chi assiste un familiare portatore di handicap, invalido o non autosufficiente.
Innanzitutto, bisogna osservare che l’attuale normativa non prevede una maggiorazione del servizio o della contribuzione per chi assiste un familiare disabile, e nemmeno uno “sconto” sui requisiti. Tuttavia, per gli iscritti alle gestioni amministrate dall’Inps, esistono alcune tipologie di pensione agevolata che sono dedicate anche a chi assiste un familiare con handicap in situazione di gravità. In pratica, chi ha un disabile grave in casa può andare in pensione prima.
Pensione anticipata con 41 anni di contributi per assistenza disabili - In primo luogo, chi assiste...