RICERCA ARTICOLI
Lavoro 21 Luglio 2022

Pensioni in Francia, attenzione al Fisco

I titolari di alcuni tipi di pensione italiana sono tenuti a pagare le imposte italiane pur risedendo in Francia. È quanto emerge da un’intesa tra Italia e Francia confermato dal recente principio di diritto n. 2/2022.

Dove si pagano le tasse sulle pensioni? Nel Paese di residenza o nel Paese della fonte? Per la maggior parte delle pensioni degli italiani residenti in Francia la sbalorditiva risposta è in tutti e 2 i Paesi. In realtà, poi, il credito di imposta cancella la tassazione del Paese meno esigente. Ma andiamo con ordine. La doppia tassazione delle pensioni è generalmente eliminata dall’art. 18, primo paragrafo, delle Convenzioni bilaterali. In quelle firmate dall’Italia (fanno eccezione Svezia, Lussemburgo e Thailandia) si precisa che le pensioni (escluse quelle derivanti da funzioni pubbliche) sono tassate solo nel Paese di residenza. Tuttavia, il paragrafo successivo delimita la regola precisando che le pensioni e le remunerazioni analoghe, pagate ai sensi della legislazione sulla sicurezza sociale di uno Stato, sono imponibili in questo Stato. In tal caso, quindi, non c’è più la regola dell’esclusività, ma la tassazione può avvenire in entrambi gli Stati (con il credito di imposta). Questo, evidentemente, perché lo Stato della fonte, che eroga prestazioni assistenziali, intende riservarsi la potestà impositiva. Per capire cosa si intende per prestazioni assistenziali è interessante leggere la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 41/E/2003. Essa chiarisce che tali prestazioni vanno individuate secondo la norma nazionale facendo riferimento al Commentario OCSE. In...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.