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Accertamento, riscossione e contenzioso 24 Agosto 2026

Per i componenti pluriennali compressi i termini di accertamento

Nuove regole per i beni e servizi acquistati dal periodo d'imposta in corso al 31.12.2027.

Il decreto correttivo Omnibus interviene sui termini di decadenza per l'accertamento dei costi pluriennali, introducendo un nuovo comma nell'art. 43 D.P.R. 600/1973. La novità recepisce l'orientamento delle Sezioni Unite del 2021 (pronuncia 25.03.2021, n. 8500), ma lascia aperti alcuni nodi interpretativi, specie sul destino di perdite e crediti d'imposta pluriennali.Con il decreto correttivo Omnibus (D.Lgs. 148/2026), il legislatore affronta un tema da tempo controverso, ossia entro quali termini l'Amministrazione Finanziaria può contestare componenti negativi del reddito d'impresa che producono effetti su più periodi d'imposta, come gli ammortamenti o le spese pluriennali. Il punto di partenza era la posizione assunta dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza sopra citata, secondo cui il Fisco può sindacare la misura dell'aliquota di ammortamento, così come la deducibilità stessa delle quote per difetto di inerenza o di prova documentale, senza essere tenuto a rimettere in discussione, tramite un accertamento specifico, il primissimo periodo d'imposta in cui il bene è stato messo in funzione e la relativa quota è stata portata in deduzione. I giudici avevano chiarito che questo principio vale ogni volta che si è di fronte a situazioni con proiezione pluriennale, comprese le perdite riportabili e le detrazioni fruibili in più annualità.Il decreto Omnibus recepisce ora questo orientamento inserendo il c. 1-bis nell'art. 43 D.P.R. 600/1973. La...

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