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Lavoro 08 Luglio 2019

Niente pellicce per i poveri


L'introduzione del reddito di cittadinanza rappresenta, oltre che una norma bandiera, anche la vera novità del sistema di welfare nel nostro Paese. Come tutte le novità, soprattutto se contrastate e criticate, anche il reddito di cittadinanza ha la necessità di assestarsi: deve consolidarsi una “prassi” che permetta alla “macchina” di funzionare con regolarità. Proprio in questo senso va letto il D.M. 19.04.2019, emanato di concerto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26.06.2019, n. 148, il decreto stabilisce le modalità di utilizzo della Carta “Reddito di Cittadinanza”. I due Ministeri si preoccupano di dare la definizione corretta degli strumenti messi in campo: la “Carta Rdc” di cui all'art. 5, c. 6 D.L. 4/2019 è lo strumento “attraverso cui è erogato il beneficio economico del reddito di cittadinanza”, mentre la "Carta acquisti" è “la carta di cui all'art. 81, c. 32 D.L. 112/2008, finalizzata all'acquisto di generi alimentari e al pagamento delle bollette energetiche e delle forniture di gas”. Il legislatore stabilisce che: “Al fine di favorire la più ampia partecipazione sociale dei beneficiari del reddito di cittadinanza, fermo restando il possesso dei requisiti con riferimento al godimento di beni...

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