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Diritto
02 Maggio 2023
Per la prescrizione presuntiva non va negato il debito
Il debitore che nega l'esistenza del credito non può avvalersi della prescrizione presuntiva, fondata sulla presunzione che, una volta decorso il tempo predeterminato per legge, il debito sia stato pagato (Cass., ord. n. 7793/2023).
Un avvocato conveniva in giudizio taluni eredi di una sua cliente poi deceduta, chiedendo che gli stessi fossero condannati, ciascuno pro quota ereditaria, al pagamento delle competenze professionali maturate per l'opera prestata dal medesimo avvocato in favore della loro dante causa. Gli eredi si difendevano, eccependo la prescrizione presuntiva breve triennale del credito vantato, nonché l'infondatezza della pretesa azionata nell'an e nel quantum.
Il contenzioso giungeva davanti alla Corte di Cassazione che accoglieva la domanda dell’avvocato, evidenziando come gli eredi convenuti avevano espressamente eccepito l'infondatezza della domanda attrice anche in ordine al quantum debeatur; inoltre, gli stessi convenuti avevano negato la spettanza del diritto al compenso anche in ragione del fatto che il diritto al pagamento delle spettanze sarebbe ricaduto sulle controparti processuali, verso cui erano state dirette le richieste di pagamento.
Secondo la Cassazione, tali fatti processuali non erano stati valorizzati dal Giudice d'appello che invece avrebbero integrato la condizione regolata dall'art. 2959 c.c. sotto il profilo dell'an e del quantum.
Sotto il primo aspetto (an), l'ammissione in giudizio della mancata estinzione dell'obbligazione, che, a norma dell'art. 2959 c.c., impedisce l'accoglimento dell'eccezione di prescrizione presuntiva, è, infatti, ravvisabile anche nel caso in cui il debitore...