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DIRITTO 14/09/2021

Per l'annullamento dei debiti fino a € 1.000 rileva il singolo carico

Per la Corte di Cassazione (ord. 17506/2021) si deve avere riguardo all'importo affidato nella singola partita di ruolo, cioè l'insieme di imposta, sanzioni e interessi accessori.

Un contribuente impugnava alcune intimazioni con le quali veniva richiesto il pagamento di contributi, affermando che il termine di prescrizione delle obbligazioni contributive continua a essere quinquennale anche se gli stessi importi siano stati richiesti con cartella esattoriale non opposta tempestivamente dal debitore.

Nel corso del giudizio giunto dinanzi alla Corte di Cassazione, l'agente della riscossione depositava una memoria con la quale deduceva che era stato emanato il D.L. 119/2018, conv. con modif. in L. 136/2018, che prevede lo stralcio ex lege dei debiti tributari che non superano l'importo di 1.000 euro, affidati agli agenti di riscossione nel periodo compreso tra il 2000 e il 2010, e chiedeva, conseguentemente, di dichiarare cessata la materia del contendere con compensazione delle spese tra le parti.
La Corte di Cassazione, in riferimento alla normativa sopra richiamata, ricordava che 3 sono i fattori richiesti per individuare i debiti oggetto di stralcio (da ultimo Cassazione n. 23227/2020):

  • la sorte capitale;
  • gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo;
  • le sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati all'agente della riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2010.
Il limite di valore si riferisce, pertanto, ai debiti di importo residuo comprensivi di sorte capitale, interessi e sanzioni e non si tiene conto, invece, degli interessi di mora e dell'aggio della riscossione; tale limite è riferito al "singolo carico affidato", sicché nell'ambito operativo della norma rientrano tutte quelle cartelle, anche di importo complessivo ben superiore a 1.000 euro, il cui singolo carico affidato all'agente della riscossione non superi tale importo, intendendosi per "carico", infatti, la singola partita di ruolo, cioè l'insieme dell'imposta, delle sanzioni e degli interessi accessori. Ne discende che oggetto del condono è il singolo debito e non l'importo complessivo della cartella.

L'importo del debito residuo di 1.000 euro per singolo carico va calcolato alla data di entrata in vigore del decreto (24.10.2018); pertanto, lo stralcio automatico da parte del Fisco riguarda, con effetto al 31.12.2018, le cartelle esattoriali in cui:
  • il carico risulta affidato dall'ente impositore all'agente della riscossione tra il 1.01.2000 e il 31.12.2010;
  • i debiti (risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione) alla data del 24.10.2018 sono di importo residuo massimo di 1.000 euro (comprensivo di sanzioni ed interessi).
Preso atto, dunque, che le pretese tributarie oggetto del giudizio rientravano, per natura giuridica, nell'ammontare e arco temporale di riferimento nell'ambito operativo della disposizione sopra riportata, la Corte di Cassazione concludeva ritenendo di doversi dichiarare cessata la materia del contendere con riferimento alle pretese correlate ai debiti del contribuente annullati ex lege.