Accertamento, riscossione e contenzioso
23 Giugno 2026
Perdite fiscali e interpello: una tutela ancora disponibile
La Norma di comportamento AIDC n. 237/2026 chiarisce che la riforma del riporto delle perdite nelle operazioni straordinarie non ha eliminato l’interpello disapplicativo, che resta utilizzabile per dimostrare l’assenza di finalità elusive.
La Norma di comportamento AIDC 18.06.2026, n. 237 affronta uno dei temi più delicati della fiscalità delle operazioni straordinarie, ovvero il riporto delle perdite fiscali e degli altri attributi a esse assimilati, quali eccedenze di interessi passivi e ACE, dopo le modifiche introdotte dal D.Lgs. 192/2024 e successivamente integrate dal D.L. 84/2025. La posizione assunta dall’Associazione si colloca nel dibattito interpretativo nato a seguito della soppressione, nel testo degli artt. 84, 172, 173 e 176 del Tuir, del riferimento espresso all’interpello disapplicativo. La conclusione raggiunta è netta: il contribuente conserva la possibilità di ottenere il riconoscimento del diritto al riporto delle perdite anche in assenza del superamento dei tradizionali test normativi, purché dimostri mediante interpello che l’operazione non realizza una compensazione indebita di imponibili di segno opposto. La riforma ha certamente modificato il quadro applicativo introducendo una soglia quantitativa aggiuntiva rappresentata dal valore economico netto del patrimonio della società che riporta le perdite. Tale valore, determinato mediante perizia giurata redatta da un soggetto qualificato, si affianca al tradizionale parametro del patrimonio netto contabile e consente di ampliare la capacità di utilizzo delle perdite nei casi in cui il valore corrente dell’azienda dovesse essere superiore ai valori di bilancio. L’intervento legislativo risponde all’esigenza di superare...