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Diritto 26 Febbraio 2019

Perfomance bond e fideiussione come diavolo e acquasanta


Dottrina e giurisprudenza sono unanimi nel ritenere che il contratto di fideiussione si distingua dall’atipico contratto autonomo di garanzia (c.d. Performance bond), in quanto il primo si caratterizza per la natura accessoria dell'obbligazione fideiussoria, mentre il secondo (nato dalle esigenze del commercio internazionale) si caratterizza per la natura autonoma dell’obbligazione del garante rispetto all’obbligazione principale, al punto che la semplice richiesta del garantito impone al garante di eseguire la prestazione oggetto di garanzia, senza poter opporre alcuna eccezione relativa alla validità del medesimo rapporto (di garanzia). Le Sezioni Unite della Suprema Corte, con la sentenza n. 3947/2010, nel mettere in evidenza i caratteri differenziali tra le due forme di garanzia personale, hanno statuito che l’inserimento in un contratto di fideiussione di una clausola di pagamento “a prima richiesta e senza eccezioni” vale di per sé a qualificare il negozio come contratto autonomo di garanzia, in quanto incompatibile con il principio di accessorietà che caratterizza il contratto di fideiussione, “salvo che non ricorra un’evidente discrasia rispetto all’intero contenuto della convenzione negoziale”. La successiva giurisprudenza di legittimità, a Sezioni semplici, ha precisato che il rapporto di subordinazione e dipendenza dell’obbligazione fideiussoria rispetto a quella...

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