Il Ministero del Lavoro, con la pubblicazione del D.M. 19.12.2022, n. 221, ha adottato il Piano da realizzare con azioni specifiche finalizzate a prevenire e contrastare il lavoro sommerso nei diversi settori dell’economia.
In ogni dibattito di questi ultimi mesi viene sempre citato, da tutti gli interlocutori, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma spesso l’argomento rimane una vuota citazione che non trova una declinazione concreta. Occorre uno sforzo per riuscire a comprendere esattamente come il PNRR potrà incidere sul tessuto economico e sociale del nostro Paese.
Per entrare nel concreto e con riferimento al mondo del lavoro è stato adottato, da parte del Ministero del Lavoro, un Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso da realizzare attraverso azioni specifiche finalizzate a prevenire e contrastare questo grave fenomeno nei diversi settori dell’economia. Bisogna tenere sempre a mente che il “lavoro nero” vale in Italia 76 miliardi.
Per la prima volta, il Piano nazionale consente all’Italia di dotarsi di una strategia organica e stabile, permettendo ai vari soggetti che devono governare e vigilare il mercato del lavoro di agire in sinergia. Gli attori, anche quelli non istituzionali, coinvolti nella prevenzione e nel contrasto del lavoro irregolare dovranno agire con un approccio multi-agenzia, quanto mai necessario visto che dovranno confrontarsi con settori produttivi e contesti territoriali molto diversificati tra loro. Per semplificare, l’approccio che bisogna avere nei confronti dell’agricoltura non può essere uguale a quello da introdurre nel commercio e, ancora, nelle Regioni del Sud non si può...