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Diritto del lavoro e legislazione sociale 03 Settembre 2026

Piattaforme digitali: nuove tutele nello schema di decreto

Lo schema di decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2024/2831 rafforza la tutela dei lavoratori delle piattaforme, intervenendo su privacy, sicurezza, decisioni automatizzate e supervisione umana.

La diffusione delle piattaforme digitali ha modificato profondamente il modo di organizzare, assegnare e valutare le prestazioni lavorative. Attraverso applicazioni e infrastrutture tecnologiche, le piattaforme possono determinare l’accesso alle attività, distribuire gli incarichi, incidere sui compensi, stabilire priorità operative e valutare la qualità del servizio. Questa evoluzione ha prodotto significativi vantaggi in termini di flessibilità e rapidità di incontro tra domanda e offerta.Al tempo stesso, ha reso però meno visibili i tradizionali meccanismi di direzione e controllo, creando nuove aree di rischio per la qualificazione del rapporto, la protezione dei dati personali, la salute e sicurezza e l’effettività del diritto di difesa del lavoratore. Per affrontare tali rischi, il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, uno schema di decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2024/2831, relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro mediante piattaforme digitali. Il provvedimento si applicherà alle piattaforme che organizzano attività lavorative in Italia, indipendentemente dal luogo in cui sono stabilite, e dovrà entrare in vigore entro il 2.12.2026.Il primo elemento è rappresentato dall’estensione della presunzione legale di subordinazione, già applicabile ai rider, anche ai lavoratori che operano mediante piattaforme digitali.Alcuni elementi indicativi della direzione e controllo nell’esecuzione del rapporto...

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