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Accertamento, riscossione e contenzioso 22 Giugno 2026

Pignoramenti lampo: come reagire alla nuova offensiva del Fisco

Pignoramenti “lampo” del Fisco: l’incrocio tra conti correnti e fatture elettroniche rende più rapide le azioni esecutive. Difese possibili: rateizzazione (blocca le procedure), composizione negoziata/crisi d’impresa e, in casi estremi, conto senza liquidità.

Via libera al piano operativo dell’Agenzia delle Entrate Riscossione che incrocia i dati dell’Anagrafe dei rapporti finanziari con i flussi in tempo reale delle fatture elettroniche. Il provvedimento 22.05.2026, n. 153611 definisce le modalità con cui l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione del concessionario dati utili a rendere più mirate ed efficaci le procedure di pignoramento presso terzi. Di seguito alcune strategie difensive.Ambito normativo - La norma di riferimento è l’art. 72-bis D.P.R. 602/1973, istituto di natura extra giudiziale: il Fisco ordina, la banca esegue e congela le somme. Se nei 2 mesi successivi il conto riceve bonifici o pagamenti, l’istituto è tenuto a trattenerli fino alla concorrenza del debito, salvo si tratti di stipendio o trattamento pensionistico, che godono di parziale impignorabilità parametrata all’assegno sociale.Strategie difensive - Rateizzo - La prima via d’uscita resta la rateizzazione del debito che si attiva attraverso la proposizione dell’istanza di dilazione all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La richiesta di dilazione delle somme iscritte a ruolo, disciplinata dall’art. 19 D.P.R. 602/1973, produce effetti rilevanti:- per importi fino a 120.000 euro per ciascuna cartella, la dilazione è concessa automaticamente;- la semplice presentazione della domanda sospende ogni attività cautelare o esecutiva;- il pagamento della prima rata determina l’estinzione della procedura esecutiva.Onorata la prima...

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