A distanza di oltre un anno dalla data di entrata in vigore del decreto Dignità che ha apportato profonde modifiche al contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, l'Inps ha fornito le prime istruzioni per consentire ai datori di lavoro il versamento del contributo addizionale NASpI. In premessa, occorre ricordare che la decorrenza di applicazione dell'incremento del suddetto contributo, nei casi previsti dalla normativa, è fissata al 14.07.2018. Ciò sta a significare, pertanto, che il maggior onere sarà da ricalcolare retroattivamente, quindi anche sui contratti già cessati, su tutti i rinnovi intervenuti tra il 18.07.2018 e il mese di agosto 2019 e poi, ordinariamente, dal mese di settembre 2019.
È bene precisare che il medesimo regime si applica anche alla somministrazione a tempo determinato e che la fattispecie del rinnovo del contratto di lavoro a tempo determinato ricorre quando l'iniziale contratto raggiunge la scadenza originariamente prevista (o successivamente prorogata) e le parti procedano alla sottoscrizione di un ulteriore contratto a termine.
L'Inps, nella circolare 6.09.2019, n. 121 che appunto fornisce le necessarie istruzioni per ottemperare alla norma, si sofferma su un delicato, quanto controverso, passaggio: somministrazione a cui segue contratto a tempo determinato. L'Istituto afferma che vista l'estensione, operata dal decreto Dignità, della nuova disciplina dei rapporti...