Il cosiddetto assegno funerario è una prestazione una tantum erogata dall'Inail per contribuire alle spese sostenute in occasione della morte di lavoratori in seguito a un infortunio sul lavoro o a una malattia professionale. Dal 1.01.2019 (legge di Bilancio 2019) l'importo è di 10.000 euro e non è soggetto a tassazione Irpef. L'aumento è considerevole, tenuto conto che in precedenza era pari a 2.160 euro. Dal 2020 l'importo dell'assegno sarà comunque rivalutato annualmente, a partire dal 1.07 di ogni anno, con apposito decreto del Ministero del Lavoro, sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo.
L'assegno è destinato al coniuge o alla persona unita civilmente o, in mancanza, figli, ascendenti o collaterali, se hanno i requisiti per fruire della rendita a superstite. In mancanza di aventi diritto, l'assegno è corrisposto a chiunque dimostri di aver sostenuto le spese in occasione della morte del lavoratore, ma in questo caso nei limiti della spesa sostenuta e con il tetto massimo dei 10.000 euro. Dal 1.01.2019 ci sono anche altre novità, infatti, l'erogazione dell'assegno a favore dei figli non è più subordinato ai limiti di età previsti dall'art. 85, c. 1 D.P.R. 1124/1965; per gli ascendenti non è più subordinato al requisito della vivenza a carico (art. 85, c. 1, n. 3 D.P.R. 1124/1965); per i collaterali non è più...