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Lavoro 27 Luglio 2020

Polizze collettive: un vero e proprio welfare aziendale

Un benefit sempre più diffuso, che potrebbe parzialmente sopperire alle lacune dello Stato sociale.

Le ricerche più recenti ci dimostrano che in Italia (come del resto in gran parte dei Paesi occidentali) il sistema di welfare pubblico è del tutto insufficiente a proteggere il cittadino dall'impatto finanziario di eventi come la morte e l'invalidità permanente. Eppure, nel nostro Paese oltre l'80% dei salari lordi non ha alcuna assicurazione contro i rischi biometrici. Ciò significa che, in caso di avversità, le conseguenze negative non si riverserebbero solo sul singolo, bensì anche sull'intera comunità che sarebbe chiamata a supportare la previdenza, la sanità e l'assicurazione sociale attraverso il pagamento di nuove imposte. Un rimedio a tale problema potrebbe esser fornito dalle polizze collettive, vale a dire dei contratti assicurativi sottoscritti da un solo contraente nell'interesse di una pluralità di persone, generalmente costituita dai dipendenti di una stessa azienda oppure dagli appartenenti a una determinata categoria professionale. Tale formula contrattuale nasce, infatti, con l'intento di tutelare sia l'azienda che i lavoratori nelle circostanze di particolare necessità sopra indicate. A riprova di ciò vi è la consuetudine sempre più diffusa, da parte delle imprese, di istituire un fondo assicurativo attraverso l'utilizzo degli accantonamenti destinati al TFR. È un'opzione che consente alla parte datoriale di limitare...

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