Diritto del lavoro e legislazione sociale
31 Agosto 2026
Posticipo della pensione: quando conviene restare al lavoro
Per chi raggiunge nel 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria, continuare a lavorare può tradursi in un aumento immediato dello stipendio netto. La convenienza, tuttavia, deve essere valutata confrontando la pensione alla quale si rinuncia durante la prosecuzione dell’attività.
La legge di Bilancio 2026 ha prorogato il cosiddetto “bonus Giorgetti”, ampliando anche per l’anno in corso la possibilità di scegliere tra il pensionamento e la prosecuzione incentivata dell’attività lavorativa. L’art. 1, c. 194 L. 199/2025 stabilisce infatti che l’incentivo al posticipo del pensionamento (art. 1, c. 286 L. 197/2022) si applica anche ai lavoratori dipendenti che maturano entro il 31.12.2026 le condizioni per la pensione anticipata ordinaria, previste dall’art. 24, c. 10 D.L. 201/2011 e decidono, ciononostante, di non cessare l’attività lavorativa.Come funziona l’incentivo - Il meccanismo di accesso al bonus è relativamente semplice: il lavoratore che, pur avendo maturato il requisito pensionistico, decide di rimanere in servizio può rinunciare all’accredito della propria quota di contribuzione previdenziale IVS, ricevendola in busta paga come somma aggiuntiva esentasse. La quota normalmente trattenuta sulla retribuzione del dipendente non viene dunque più versata all’Inps, ma è corrisposta direttamente al lavoratore insieme alla retribuzione. Il datore di lavoro continua invece a versare regolarmente la contribuzione posta a proprio carico.L’aspetto particolarmente favorevole è costituito dal trattamento fiscale: le somme corrisposte al lavoratore in luogo della contribuzione previdenziale non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente e sono quindi esenti da Irpef. Il vantaggio in termini di netto è...