Economia 23 Gennaio 2023

Potere e sopravvivenza

L'agire imprenditoriale come tipica manifestazione dell'essere.

Per il filosofo Elias Canetti, rappresenta una conclusione logica che il potere sia strettamente collegato alla sopravvivenza: colui che sopravvive coincide inevitabilmente con colui che acquisisce potere, stato accelerato ed acuito dalla presenza di difficoltà contingenti. In questa logica estrema appare evidente come il potere stesso per la propria affermazione abbia in una qualche misura bisogno della morte. Nella tesi espressa in una sezione dell’opera “Massa e Potere” (1960) la massima rappresentazione di questo concetto è racchiusa nella metafora dell’essere umano che si trova di fronte alla fine. L’uomo nella situazione descritta è portato dal proprio essere a provare 3 diversi sentimenti: incredulità, terrore e sollievo. L’incredulità rappresenta una sensazione dominante rispetto all’istinto: non si vuole credere alla fine poiché essa è negazione della progettualità. Conseguentemente, credere in generale nella cessazione dell’esistenza significherebbe credere in una forma di annullamento del tutto contraria all’esperienza vissuta, caratterizzata da desideri ed azioni decisamente mirati verso l’affermazione personale. Ma nell’essere umano esiste, nitida, una forte componente razionale. In questo senso, la sensazione di incredulità si trasforma in una sorta di consapevolezza del proprio stato, a questo punto del tutto (o quasi)...

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