Amministrazione e bilancio 24 Dicembre 2025

Pranzi di Natale per imprese e professionisti

Le varie ipotesi di pranzi/cene natalizi offerte da imprese/professionisti a dipendenti/terzi.

In questi ultimi giorni dell’anno/primi giorni dell’anno nuovo sono frequenti pranzi/cene per scambiarsi gli auguri per le feste. Si ripassa quindi il trattamento fiscale.La prima distinzione da effettuarsi è se il pasto viene offerto da un’azienda o da un professionista. Nel caso in cui sia l’azienda, la seconda distinzione da effettuarsi va sui commensali: - se soltanto dipendenti;- se dipendenti e altre persone (per esempio i familiari dei dipendenti, fornitori, clienti, ecc..).Nella prima ipotesi, ossia quando il pranzo di Natale è riservato alla pluralità dei dipendenti sarà da considerarsi un’erogazione liberale rivolta alla generalità appunto dei dipendenti pertanto deducibile nel limite del: - 75% del costo poiché trattasi di vitto e alloggio, ex art. 109, c. 5 del Tuir;- 5 per mille delle spese per prestazioni di lavoro dipendente ex art. 200, c. 1 del Tuir.La relativa Iva è indetraibile in quanto non inerente poiché relativa a un costo per i dipendenti e, sempre per lo stesso motivo (costo relativo ai dipendenti), è indeducibile ai fini Irap. Nella seconda ipotesi, quando il pranzo è offerto a una moltitudine di persone (non soltanto dipendenti) la circolare 13.07.2009, n. 34/E ha disposto che tali spese siano da considerare spese di rappresentanza e, pertanto, debbano soggiacere ai limiti disposti: - 75% del costo poiché trattasi di vitto e alloggio, ex art. 109, c. 5 del Tuir;- fino a 10 milioni di euro: 1,5% dei ricavi; tra 10 e 50 milioni...

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