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Diritto 24 Febbraio 2023

Prelievi dell'imprenditore e del professionista non equiparabili

La natura dei prelevamenti che l’imprenditore opera sul conto bancario è quella che consente definitivamente di qualificare tali operazioni alla stregua di ricavi.

L’intervento della Corte Costituzionale dello scorso 10.01.2023 (sentenza n. 10/2023) dovrebbe mettere un punto definitivo alle varie questioni che si erano poste in merito all'equiparazione, in termini di effetti fiscali, tra i prelevamenti effettuati dal professionista e dall’imprenditore esercente attività commerciali propriamente intese. Com’è noto, a carico dei professionisti era stata esclusa la possibilità di considerare i prelevamenti alla stregua di ricavi e tale conclusione aveva prodotto un generalizzato incremento del contenzioso in materia, in quanto anche gli imprenditori commerciali pretendevano il medesimo riconoscimento, confidando sull’adagio del “tentar non nuoce”. La giurisprudenza di merito e di legittimità, ragionevolmente e condivisibilmente, nel corso degli anni aveva però sempre escluso una tale opzione. Un punto fermo è stato fissato soltanto di recente dal Giudice delle leggi, con l’intervento in epigrafe richiamato. Interessati a dirimere una questione di legittimità costituzionale improntata sul criterio di eguaglianza sostanziale e della capacità contributiva, i giudici della Corte costituzionale hanno dettato un principio piuttosto chiaro sulla disciplina concretamente applicabile. In materia di accertamenti bancari, si può sostenere sussistente la presunzione legale che i prelievi dal conto corrente, se non risultano dalle scritture...

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