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Accertamento, riscossione e contenzioso 14 Febbraio 2026

Prelievi soci e falsa neutralità contabile: utili potenziali vietati

L’ordinanza della Cassazione n. 34372/2025 affronta il tema dei prelievi dei soci qualificati come acconti su utili futuri, negandone la legittimità civilistica e fiscale e qualificando come artificiosa l’iscrizione dei relativi importi tra i crediti verso soci.

In tema di reddito d’impresa, a norma dell’art. 2478 c.c., nel testo vigente ratione temporis, possono essere distribuiti esclusivamente gli utili realmente conseguiti e risultanti dal bilancio regolarmente approvato e da apposita delibera assembleare; l’art. 2424 c.c. non consente l’iscrizione nello stato patrimoniale di crediti verso soci derivanti da prelievi di utili solo potenziali, sicché le somme prelevate dai soci, specie se destinate a spese personali, integrano un illegittimo artifizio contabile idoneo a occultare maggiori ricavi, con legittima rettifica del reddito d’impresa ai sensi dell’art. 39 D.P.R. 600/1973 e disconoscimento dei costi non inerenti (ex art. 109 del Tuir). È questo il principio espresso dalla Corte di Cassazione, con l’ordinanza 28.12.2025, n. 34372.La controversia oggetto del contenzioso è stata originata da una verifica avviata dalla Guardia di Finanza nei confronti di una Srl a ristretta base partecipativa, nel corso della quale venivano riscontrati, per più periodi d’imposta, rilevanti prelievi di cassa effettuati dai soci-amministratori e contabilizzati come acconti su futuri utili per importi ampiamente superiori agli utili risultanti dai bilanci approvati. In particolare, queste somme venivano iscritte nell’attivo dello stato patrimoniale tra i “crediti verso soci” senza transitare dal conto economico, con l’effetto di non incidere sul risultato d’esercizio e, quindi, sulla determinazione della base...

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