Il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 20.04.2026, n. 121321 estende alla campagna dichiarativa in corso la procedura di prelievo massivo dei dati delle Certificazioni Uniche relative all'anno d'imposta 2025, introdotta in via sperimentale lo scorso anno, in conformità con quanto previsto dall’art. 23 D.Lgs. 1/2024 (cd. decreto semplificazione adempimenti), il quale ha disposto un progressivo rafforzamento dei contenuti conoscitivi del Cassetto fiscale.
La procedura consente agli intermediari abilitati di superare il prelievo puntuale e frammentato dei singoli documenti dal Cassetto fiscale di ciascun contribuente, autorizzando l'invio di un singolo flusso telematico contenente le richieste afferenti ai contribuenti assistiti, fino a un limite massimo di 1.000 soggetti per file.
Veniamo ora alle regole operative di predisposizione della richiesta: l'intermediario deve generare un documento informatico conforme alle specifiche tecniche allegate al Provvedimento, indicando obbligatoriamente il proprio codice fiscale, l'anno d'imposta di riferimento e l'elenco dei codici fiscali dei soggetti per i quali si richiede la messa a disposizione di tutte le Certificazioni Uniche. La condizione vincolante per l'erogazione dei dati è che l’intermediario richiedente risulti regolarmente delegato alla consultazione del Cassetto fiscale. La delega deve risultare attiva alla data di acquisizione del file di richiesta. Il file generato deve essere preventivamente sottoposto al software di controllo dell'Agenzia delle Entrate e successivamente trasmesso attraverso i consueti canali telematici.
Effettuata la trasmissione del file di richiesta, l’Agenzia delle Entrate fornisce una prima ricevuta, assegnando un protocollo identificativo. Entro 3 giorni da tale acquisizione, l'Agenzia rende disponibile un file di ricevuta che attesta l'esito dei controlli di validità operati sulle deleghe dei singoli codici fiscali trasmessi, indicando quindi per quali soggetti la richiesta è stata accolta e per quali respinta a causa della mancanza di una delega validamente attiva. Successivamente, entro 5 giorni dalla data della richiesta iniziale, per le sole posizioni che hanno superato positivamente il controllo formale, viene erogato il file di risposta definitivo contenente i flussi delle Certificazioni Uniche richieste.
Occorre prestare la massima attenzione a una precisa limitazione temporale legata a quest'ultimo passaggio: i dati forniti dall'Amministrazione Finanziaria rimangono disponibili per il download all'interno dell'area riservata dell’intermediario richiedente per un periodo limitato, pari a 10 giorni dalla loro data di pubblicazione. Di conseguenza, se il professionista omette di effettuare il salvataggio locale dei dati entro tale finestra temporale, le informazioni non saranno più disponibili e si renderà necessario trasmettere ex novo l'intera richiesta telematica.
Il servizio, e dunque il software per la formulazione della richiesta massiva delle CU, sarà reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate in seguito; la data di effettiva disponibilità, che si auspica avvenga a breve, in modo tale che il servizio possa effettivamente essere utilizzato in tempo utile alla predisposizione dei dichiarativi, sarà annunciata con avviso pubblicato sul sito istituzionale dell'Agenzia delle Entrate.
A tutela della riservatezza dei dati dei contribuenti, quando un intermediario effettua una richiesta di scarico delle CU, il contribuente viene informato e tutelato attraverso 2 modalità: notifica push tramite l'App IO e storico degli accessi effettuati nel Cassetto fiscale.
