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Diritto 29 Giugno 2023

Premi di assicurazione nella verifica dell’usura bancaria

La verifica dell’usura è un'operazione particolarmente complessa poiché, oltre alla scelta delle formule matematiche da applicare, comporta il problema dell'individuazione delle voci di costo da inserire nel calcolo.

Il reato di usura è disciplinato dall’art. 644 c.p., ai sensi del quale, per la determinazione del tasso di interesse usurario, si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all'erogazione del credito. Una spesa ricorrente nella stipula dei contratti bancari è costituita dalle polizze assicurative fatte sottoscrivere in occasione delle operazioni di finanziamento, a copertura dei rischi gravanti sul debitore che possano compromettere la prestazione restitutoria (ad esempio morte o perdita del posto di lavoro). Il TUB, agli artt. 120-quinquies, c. 2 (credito immobiliare ai consumatori) e 121, c. 2 (credito ai consumatori), sancisce che nel costo totale del credito sono inclusi anche i costi relativi a servizi accessori connessi con il contratto di credito, compresi i premi assicurativi, se la conclusione di un contratto avente ad oggetto tali servizi è un requisito per ottenere il credito, o per ottenerlo alle condizioni offerte. Secondo la normativa bancaria, le caratteristiche che la polizza deve possedere ai fini della sua inclusione nel costo del credito sono la connessione con il contratto di finanziamento e l’obbligatorietà (contrattuale) della polizza stessa per ottenere il credito. Sull’argomento, la Banca di Italia, nelle proprie istruzioni sulla determinazione del TEGM e, quindi del tasso soglia, ha fissato i concetti di...

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