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Diritto 06 Marzo 2023

Presunzione domiciliare nella legittima difesa

La reazione all’intrusione altrui nel proprio domicilio è sempre legittima, quando avviene a difesa della propria o altrui incolumità? La Suprema Corte con sentenza 2.02.2023, n. 4529, delinea i limiti della presunzione legislativa.

L’art. 52 c.p. nel disciplinare la causa di giustificazione della legittima difesa individua 3 elementi costitutivi: pericolo attuale di un’offesa ingiusta ad un diritto proprio o altrui; necessità di reagire a scopo difensivo; proporzionalità tra la difesa e l’offesa. Quanto al requisito della necessaria proporzione della reazione rispetto all’offesa ingiusta, la L. 36/2019, modificando il comma 2 dell’articolo citato, ha specificato che questo rapporto “sussiste sempre” in presenza delle seguenti condizioni: l’aggressore ha violato il domicilio (rendendosi responsabile del reato di cui all’art. 614 c.p.); l’aggredito, legittimamente presente, usa un’arma legittimamente detenuta al fine di difendere la propria o altrui incolumità o i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza o vi è pericolo di aggressione. i fatti avvengano all’interno del domicilio o nel luogo in cui viene esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale. La L. 36/2019 ha introdotto inoltre un ulteriore comma 4 all’art. 52, prevedendo che nei casi previsti dai commi precedenti agisca “sempre” in stato di legittima difesa colui che compie un atto per respingere l’intrusione posta in essere con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica. L’elemento di specialità presente nel...

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