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Diritto del lavoro e legislazione sociale 09 Ottobre 2026

Previdenza complementare 2026: adesione automatica e portabilità

Adesione automatica dei neoassunti, portabilità del contributo datoriale, nuovo limite di deducibilità e rendite flessibili: è la riforma della previdenza complementare analizzata dalla circolare Assonime n. 22/2026.

Con la circolare 5.10.2026, n. 22 Assonime ha analizzato la riforma della previdenza complementare introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (art. 1, cc. 199-205 L. 199/2025), che ha inciso in profondità sul D.Lgs. 252/2005, con disposizioni applicabili, per lo più, dal 1.07.2026.Il cuore operativo della riforma è costituito dal nuovo meccanismo di adesione automatica: infatti, per i lavoratori dipendenti privati di prima assunzione dal 1.07.2026, il nuovo c. 7-bis dell’art. 8 D.Lgs. 252/2005 prevede l’iscrizione automatica alla previdenza complementare, salvo rinuncia esercitata entro 60 giorni (termine dimezzato rispetto ai 6 mesi previsti dalla disciplina previgente). L’adesione non si limita più al conferimento del Tfr maturando, ma determina la devoluzione dell’intero pacchetto contributivo previsto dagli accordi collettivi, comprensivo della contribuzione a carico di lavoratore e datore di lavoro; la forma pensionistica destinataria è quella individuata dal contratto collettivo applicabile o, in sua assenza, quella residuale (il fondo Cometa, come individuato dal D.M. 85/2020). Per i lavoratori non di prima assunzione, il nuovo c. 9-bis impone al datore un onere informativo contestuale all’assunzione, con verifica della scelta previdenziale pregressa e, in assenza di indicazioni entro 60 giorni, applicazione dello stesso meccanismo automatico.Sul piano pratico, per i datori di lavoro ciò comporta un adeguamento delle procedure di onboarding e payroll: il...

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