Diritto privato, commerciale e amministrativo
02 Aprile 2026
Principio della capacità contributiva
L’istituto della capacità contributiva è un pilastro fondamentale del diritto tributario moderno concretizzando dei vincoli per il legislatore, per il contribuente e per tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo nella formazione, applicazione e giustiziabilità dei tributi.
Il principio della capacità contributiva è inscritto nella Costituzione italiana e si colloca nel titolo IV dedicato ai rapporti politici perché il tributo aveva una funzione commutativa. La collocazione dipende dal carattere ordinatorio del prefato principio nei rapporti fra consociati e Stato nonché nei rapporti fra consociati. Tuttavia, oggi il tributo ha perso la sua funzione commutativa e si applica alla comunità e a vantaggio della comunità. Il concorso alla contribuzione è dotato di universalità, pertanto, si spiega la sua collocazione nel titolo IV della Costituzione per la sua componente pragmatica ma anche politica. La Costituzione italiana è pluralista, incentrata sulla persona e votata a creare una sorta di democrazia sociale o welfare state. Quest’ultima concezione affonda le radici nella necessità di provvedere alla copertura delle spese pubbliche derivanti dalle attività e opere utili per l’interesse comune. Il principio della capacità contributiva è nominato nell’art. 53 della Costituzione. Nel primo alinea del prefato articolo si sancisce che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Pertanto, vi sono legami indissolubili fra il concorso alle spese pubbliche e la generalità della contribuzione. Non si può interpretare l’articolo fermandosi alla prima parte dove viene stabilito che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche. Seppur l’articolo predetto svolge in modo...