Diritto privato, commerciale e amministrativo 06 Settembre 2024

Principio di rotazione negli appalti pubblici

Limiti applicativi e deroghe ad un principio cardine della libera concorrenza.

Il nuovo Codice dei contratti pubblici, entrato in vigore lo scorso anno, ha per la prima volta dedicato uno specifico articolo di legge al principio della rotazione quale garanzia alla libera concorrenza nelle procedure di gara d’appalto (art. 49 D.Lgs. 36/2023). La ratio della norma è quella di evitare che un operatore economico possa monopolizzare gli incarichi innescando un rapporto esclusivo con l’Ente e, conseguentemente, favorire la partecipazione di piccole e microimprese. Detto principio, dunque, costituisce un argine importante alla notevole discrezionalità tecnica che un’amministrazione vanta nella scelta del contraente, specie in caso di affidamenti diretti; inoltre evita la formazione di rendite di posizione e persegue l’effettiva concorrenza, giacché consente la turnazione tra diverse imprese nella realizzazione del servizio. A dire il vero, la rotazione era già presente nel precedente Codice del 2016, ma essa trovava un’applicazione più stringente e limitata, dal momento che riguardava essenzialmente gli inviti, nel senso che bisognava dare adeguata motivazione in caso di reinvito o nuovo affidamento ad un soggetto economico già risultato aggiudicatario. La nuova disciplina, invece, liberalizza il principio ponendo, all’art. 49, c. 2, un divieto di “affidamento o di aggiudicazione di un appalto al contraente uscente nei casi in cui due consecutivi affidamenti abbiano ad...

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