Diritto del lavoro e legislazione sociale
09 Giugno 2026
“PRISMA” anche per la gestione pubblica
Con la circolare 5.06.2026 n. 63 l'Inps ha reso nota l’estensione del servizio “PRISMA” ai datori di lavoro con dipendenti iscritti alla Gestione pubblica.
L’art. 2, c. 18 L. 335/1995 ha introdotto, per i lavoratori privi di anzianità contributiva che si iscrivono, con decorrenza 1.01.1996, a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che esercitano l’opzione per il sistema contributivo, un massimale annuo della base contributiva e pensionabile (annualmente rivalutato), oltre il quale la retribuzione non deve essere assoggettata al prelievo della contribuzione previdenziale. Da ciò deriva la necessità per il datore di lavoro di avere contezza dell’anzianità assicurativa del lavoratore in relazione al quale effettua gli adempimenti ai fini previdenziali e proprio per questo, già con la circolare n. 177/1996, l’Inps aveva previsto:- l’obbligo, per i datori, di acquisire una dichiarazione del lavoratore attestante l’esistenza o meno di periodi utili o utilizzabili ai fini assicurativi anteriori al 1.01.1996; - nel caso di diversi rapporti di lavoro nel corso dell’anno, stante la cumulabilità delle retribuzioni percepite ai fini dell’applicazione del massimale stesso, l’obbligo, per il lavoratore, di esibire ai datori successivi al primo la certificazione delle retribuzioni rilasciata dai precedenti, nonché di fornire gli elementi necessari per effettuare le relative operazioni in caso di rapporti di lavoro simultanei.Con l’obiettivo di supportare datori e intermediari rispetto a quanto sopra descritto, l’Inps, con la circolare n. 48/2024, aveva annunciato il rilascio di un’apposita piattaforma...