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Diritto 07 Settembre 2022

Processo tributario, utilizzabili gli atti del giudizio penale

Le informazioni raccolte nel procedimento penale, ancorché senza il rispetto delle formalità di garanzia difensiva prescritte per tale procedimento, sono pienamente utilizzabili nel contesto dell’accertamento tributario.

La Cassazione riconferma il principio in base al quale gli atti e le informazioni del procedimento penale non trovano alcun impedimento alla loro piena utilizzabilità nell’ambito del procedimento amministrativo avente a oggetto l’accertamento dei tributi. Non rileva, in tal caso, il fatto che l’acquisizione originaria, operata in una pregressa fase ricompresa nel procedimento penale, sia stata oggetto di inosservanza di norme procedurali aventi a oggetto il rispetto delle formalità di garanzia difensiva prescritte unicamente per il procedimento penale. Trova applicazione il principio di autonomia del procedimento penale rispetto a quello di accertamento tributario. Questa conferma viene compendiata nell’ordinanza della V Sez. Civ. della Cassazione 29.08.2022, n. 25474. Nessuna condivisione è stata riservata alle proposte della linea difensiva del contribuente che, sul punto, aveva sollevato una questione di nullità della sentenza a cagione del fatto che - almeno secondo quanto dedotto - il giudice d’appello avrebbe impropriamente valorizzato e utilizzato per la decisione le informazioni emerse nel contesto del giudizio penale, alla stregua di elementi probatori utili per pervenire alla decisione. In termini di puro diritto, la decisione della Suprema Corte appare pienamente condivisibile sul piano normativo, non adeguatamente considerato da parte del contribuente, rispetto alle previsioni dell’art. 20, D.Lgs....

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