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Lavoro 17 Marzo 2023

Programmazione della vigilanza INL per il 2023

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato il documento di programmazione della vigilanza 2023. Chiari gli obiettivi: estendere il contrasto ai fenomeni illeciti e assicurare una tutela idonea dei diritti dei lavoratori.

In coerenza con l’approccio “Vision Zero” delineato nel Quadro Strategico UE 2021-2027 della Commissione Europea (volto a migliorare la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, nonché a ridurre il numero dei decessi correlati al lavoro) e con il Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha recentemente approvato il Documento di programmazione della vigilanza per il 2023 con l’obiettivo di “orientare l’attività di vigilanza verso tutti i fenomeni illeciti di particolare disvalore socio-economico, garantendo una sollecita e adeguata tutela dei diritti del lavoro e dei lavoratori, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili sotto il profilo economico-sociale”. Fondamentali saranno la collaborazione con le altre autorità e gli organi di controllo, nonché con le organizzazioni attive per la tutela dei diritti dei lavoratori, della legalità e del corretto funzionamento del mercato del lavoro, e, sul piano internazionale, il rafforzamento della collaborazione con l’Autorità Europea del Lavoro (ELA) e con gli altri Stati membri dell’Unione Europea. Per quanto riguarda la vigilanza, l’INL nel 2023 prevede di effettuare 75.000 accessi ispettivi, con un incremento di circa il 18% rispetto al 2022; gli ambiti saranno quelli della salute e della sicurezza, della lotta al lavoro sommerso,...

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