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Diritto 17 Giugno 2020

Proposizione del ricorso per sanare la nullità della notifica

Secondo l'art. 156 c.p.c., è sufficiente il “raggiungimento dello scopo” dell'atto, conseguente alla tempestiva impugnazione dell'accertamento.

La Cassazione, con la sentenza 4.06.2020, n. 10562, ha sancito la sanatoria di un atto di notifica ritenuto nullo, facendo leva sul criterio di “raggiungimento dello scopo” dell'atto. Riguardo alla specifica casistica, si lamentava una nullità scaturente dalla mancata indicazione del nominativo del messo notificatore e della data di spedizione: si trattava, quindi, di omissioni che determinavano evidentemente una nullità dell'atto. Nonostante ciò, essendo tuttavia seguita la regolare proposizione del ricorso da parte del contribuente destinatario dell'atto, tale nullità è stata ritenuta pienamente sanata da tale azione. L'intervento offre un interessante spunto di riflessione sulla rilevanza del concetto di “raggiungimento dello scopo” di un determinato atto, idoneo a sanare eventuali e pregresse irregolarità dell'atto stesso. In concreto, se si vuole operare un tentativo di delineare il perimetro del canone, non ci si può limitare a concentrare l'attenzione sul singolo atto, essendo necessario espandere la prospettiva di osservazione allo specifico procedimento in cui tale atto viene a collocarsi. In una prima linea prospettica, è possibile considerare che riguardo alla correlazione di una serie di atti del processo, connotati dall'intreccio dei poteri e delle facoltà dei diversi soggetti che vi partecipano, il raggiungimento dello scopo può essere...

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