Proposta di concordato con pochi margini di manovra
Per i contribuenti soggetti agli indicatori sintetici di affidabilità fiscale la proposta di concordato è il frutto di una serie di passaggi consequenziali, di cui pochi possono essere variati dallo stesso contribuente.
La proposta di concordato, per i contribuenti soggetti agli indicatori sintetici di affidabilità fiscale, è il frutto di una serie di passaggi logici. Di questi solo alcuni provengono direttamente dal contribuente che ne ha il controllo e può, nei limiti consentiti dalla vigente normativa, modificarli. Altri fattori che influenzano il calcolo della proposta sono invece fuori dalla portata del contribuente, perché ricavati direttamente dalle banche dati dell’Agenzia delle Entrate.
In ogni caso è di fondamentale importanza comprendere appieno la logica attraverso la quale il software predisposto dall’Agenzia delle Entrate arriva alla determinazione della proposta di reddito e di valore della produzione Irap per il biennio 2024-2025.
La funzione di calcolo della proposta concordataria per i soggetti ISA è descritta nella nota metodologica allegata al D.M. 14.06.2024. Scorrendo la stessa si scopre che la proposta viene formulata attraverso un procedimento di calcolo che si compone di almeno 5 fasi e altrettanti fattori (sostanzialmente identici sia per la formulazione del reddito che del valore della produzione). Di questi fattori soltanto 2 sono direttamente sotto il controllo del contribuente: il reddito e il valore della produzione dichiarati per il periodo d’imposta 2023 e il punteggio ISA ottenuto per il medesimo anno.
Il primo di questi fattori che influisce nell’elaborazione della proposta,...