Paghe e contributi 27 Gennaio 2026

Proroga alla prosecuzione del lavoro con requisiti pensione anticipata

Prorogato l’incentivo, c.d. bonus Maroni, ai lavoratori dipendenti che maturano entro il 31.12.2026, i requisiti per l’accesso alla pensione anticipata.

La misura, modificata dall'art. 1, c. 194 della legge di Bilancio 2026, L. 199/2025, che nel 2025 era prevista anche per coloro che raggiungevano quota 103 ora non confermata per il 2026, riguarda solo coloro che raggiungono il diritto alla pensione anticipata ordinaria, 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.Consente, su opzione del lavoratore, di rinunciare all’accredito della contribuzione IVS a proprio carico e di ricevere in busta paga l’importo corrispondente alla quota di contributi non versata; il datore di lavoro è conseguentemente sollevato dall’obbligo di versare la quota a carico del lavoratore, restando invece fermo l’obbligo di versamento della contribuzione a carico del datore di lavoroLa denominazione “Bonus Maroni” richiama, in origine, l’incentivo al posticipo del pensionamento introdotto dalla L. 243/2004, applicabile nel periodo 2004-2007: in quel modello il lavoratore dipendente del settore privato, pur avendo maturato i requisiti per la pensione di anzianità, poteva scegliere di proseguire l’attività rinunciando all’accredito contributivo e, per effetto dell’opzione, veniva meno l’obbligo di versamento della contribuzione IVS da parte del datore di lavoro verso le forme interessate, con corresponsione al lavoratore in busta paga dell’importo corrispondente alla contribuzione che il datore avrebbe altrimenti versato; quindi, un incremento della retribuzione netta a fronte del mancato...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.