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Società e contratti 21 Marzo 2026

Proroga del FIR digitale e regime transitorio

Il Milleproroghe 2026 rinvia al 15.09.2026 l’obbligo esclusivo del FIR digitale nel RENTRI, aprendo una fase transitoria a doppio binario e posticipando le relative sanzioni per favorire la continuità operativa.

L’entrata in vigore della L. 26/2026, di conversione del D.L. 200/2025 (decreto Milleproroghe), ha inciso in modo rilevante sul calendario di attuazione del RENTRI, ovvero il Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti. Esso è un sistema informativo gestito dal MASE finalizzato alla completa digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti lungo tutta la filiera.La principale novità è la proroga al 15.09.2026 del termine entro il quale i soggetti obbligati possono continuare a emettere il formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) in formato cartaceo, posticipando così l'obbligatorietà esclusiva del formato digitale prevista dal D.M. 59/2023. Non si tratta, però, di un arretramento del processo di digitalizzazione, bensì di una rimodulazione temporale della sua applicazione, che lascia intatto l’impianto generale della tracciabilità digitale dei rifiuti. La proroga arriva dopo un primo avvio travagliato dal punto di vista operativo del FIR digitale (xFIR). Il 13.02.2026, data in cui l'uso del formulario digitale sarebbe dovuto diventare obbligatorio per alcuni flussi di rifiuti pericolosi, il portale RENTRI ha infatti subito un grave disservizio, che ne ha causato la prolungata indisponibilità. Già pochi giorni prima, con il D.D. 25/2026, erano state disciplinate le modalità operative da adottare in caso di indisponibilità dei servizi RENTRI o di problemi di connettività e autenticazione, segno della consapevolezza istituzionale...

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