Nel corso dei giudizi aventi a oggetto un reato tributario, le questioni relative alla validità delle intercettazioni telefoniche non possono, data la loro natura di questione attinente al fatto, essere oggetto di discussione in sede di giudizio di legittimità. Lo afferma la Corte di Cassazione con la sentenza 14.04.2023, n. 37851.
Il caso trae origine nel corso della fase istruttoria di un procedimento diretto alla contestazione del reato previsto dall’art. 8, D.L. 10.03.2000, n. 74 (emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti). Il Tribunale del Riesame di Roma applicava la misura degli arresti domiciliari all’indagato. Ricorreva il suo difensore, deducendo in apposito motivo di ricorso la nullità del provvedimento cautelare, emesso nonostante l’evidente mancanza di una prova della responsabilità del suo assistito. Osservava la tesi difensiva come i giudici di merito fossero incorsi in un evidente errore, dato che avevano desunto la responsabilità penale dell’indagato dal tenore di una telefonata in precedenza intercettata dagli operatori della Polizia giudiziaria. Proseguiva il difensore come l’utenza si trovasse nella disponibilità anche di altri soggetti, oltre alla persona del suo assistito, così da escludere ogni certezza circa l’effettiva identità della persona che aveva reso le dichiarazioni oggetto d’indagine. Il procedimento dopo avere fatto il...