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Diritto 07 Maggio 2020

Può essere consumatore anche il fideiussore professionista

Con la sentenza n. 742/2020, la Cassazione torna a pronunciarsi sulla materia.

Deve essere considerato consumatore il fideiussore persona fisica che, pur svolgendo una propria attività professionale (o anche più attività professionali), stipuli il contratto di garanzia per finalità non inerenti allo svolgimento di tale attività, ma estranee, nel senso che si tratti di atto non espressivo di questa attività, né strettamente funzionale al suo svolgimento (c.d. atti strumentali in senso proprio). Questo è il principio di diritto espresso dalla Corte di Cassazione, con la sent. 16.01.2020, 742. Non risulta incontrastato l'orientamento della Corte di legittimità di ritenere che la persona fisica, che presta fideiussione per la garanzia di un debito ricadente su di un soggetto “professionale”, non assume lo status di consumatore. Sul punto, la Corte di Giustizia delle Comunità Europea, con la sentenza del 18.03.1998 (causa c-45/96), ha affermato che la disciplina di tutela è applicabile solo quando il contratto principale si configuri come atto di consumo; tale decisione ha fatto leva sul carattere di accessorietà che connota l'obbligazione fideiussoria. La garanzia personale che viene prestata, è subordinata al debito principale cui accede: l'oggetto della obbligazione fideiussoria si determina per relationem sulla base del contenuto dell'obbligazione principale. In dissonanza con questo orientamento si è pronunciata la Cassazione...

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