L’indicazione degli investimenti e delle attività finanziarie estere e delle criptovalute nel quadro W del modello 730 o nel quadro RW del Modello Redditi; non è più possibile un mix dei 2.
Dal periodo d’imposta 2023 non sarà più possibile inviare il 730 e a parte il quadro RW del Modello Redditi dotato solo di frontespizio per dichiarare gli investimenti o attività finanziarie estere. Il contribuente che nel 2023 ha posseduto investimenti all’estero, attività estere di natura finanziaria e (novità 2023) criptovalute, dovrà alternativamente:
presentare il modello 730/2024 con il quadro W;
presentare il modello Redditi/2024 con il quadro RW.
In questo modo si potrà dare corso al monitoraggio e si potrà calcolare l’Ivie (0,76% per il 2023), l’Ivafe (0,2% o in misura fissa di 34,20 euro) e l’imposta sulle cripto-attività (0,2%) da versare attraverso il Mod. F24.
Le indicazioni da fornire nei 2 quadri sono le medesime e riguardano:
gli investimenti, ossia beni patrimoniali collocati all’estero e suscettibili (indipendentemente dall’effettiva produzione di redditi imponibili) di produrre reddito imponibile in Italia: per esempio, gli immobili situati all’estero, gli oggetti preziosi, le opere d’arte, le imbarcazioni, ecc.;
le attività finanziarie estere. Sono quelle attività da cui derivano redditi di capitale o redditi diversi di natura finanziaria di fonte estera, per esempio le partecipazioni al capitale o al patrimonio di soggetti non residenti, le obbligazioni estere, gli investimenti, le valute estere, i...