Anche in strutture aziendali complesse si rileva la responsabilità del datore di lavoro per la presenza di macchinari privi dei necessari dispositivi di sicurezza.
Nelle società di capitali e nelle strutture complesse è molto difficile individuare le persone fisiche responsabili di un infortunio sul lavoro o una malattia professionale, sia per il sistema normativo estremamente articolato, che per il numero di soggetti coinvolti anche penalmente negli obblighi di tutela.
Garantire la salute e sicurezza costituisce un vincolo condiviso e concorrente e i doveri connessi all'individuazione, introduzione, esercizio e verifica delle misure adottate non sono attribuiti casualmente, ma derivano sempre da posizioni rivestite da ciascuno nell'organizzazione, in funzione di attribuzioni e competenze professionali nella struttura gerarchica di appartenenza.
Il datore di lavoro, in particolare, è il primo e principale destinatario degli adempimenti all'interno dell'azienda, detiene i poteri decisionali e di spesa relativi alla gestione dei processi e delle scelte aziendali, nel rispetto di un'autonomia finanziaria e tecnico-funzionale. Da tale posizione di garanzia si indirizza e sviluppa una governance finalizzata, attraverso disposizioni per l'esecuzione del lavoro e meccanismi di delega e subdelega, a ripartire gli obblighi antinfortunistici tra più figure che in strutture articolate e complesse consentono anche la tutela del...