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Diritto 09 Settembre 2019

Quali sono le innovazioni non consentite in materia di servitù


Due proprietari di un fondo attraversato da una condotta idrica a cielo aperto di proprietà del Consorzio di miglioramento fondiario, con annesso fabbricato, hanno chiamato in giudizio il Consorzio medesimo, lamentando danni al loro fabbricato determinati da carenza di manutenzione e controllo di tale conduttura, protratta negli anni. Hanno chiesto e ottenuto dal Tribunale un provvedimento cautelare poi confermato con la sentenza di merito. La Corte d'appello di Catania è andata in contrario avviso, riformando la decisione. Si è espressa sul caso la Cassazione civile, Sez. II, con la sentenza 30.07.2019, n. 20549, che ha rappresentato il seguente principio di diritto: le innovazioni del fondo servente, che abbiano impedito o reso più incomodo l'esercizio di facoltà accessorie previste nell'art. 1064 C.C., non sono di per sé riconducibili sotto la disciplina dell'art. 1067 C.C. (“Divieto di aggravare o di diminuire l'esercizio della servitù”), a meno che non risulti provata l'indispensabilità di quel tale adminiculum rispetto all'esercizio della servitù, in modo che questa non potrebbe esercitarsi in altra maniera. Nel caso in esame, l'innovazione aveva inciso su facoltà accessorie necessarie per l'esercizio della servitù (manutenzione e pulizia della condotta). La Corte ha chiarito che, in tema di servitù prediali, le modalità di...

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