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Diritto del lavoro e legislazione sociale 11 Agosto 2026

Quando decide l'algoritmo, il licenziamento è nullo

Lo schema di decreto di adeguamento all'AI Act vieta che le decisioni sul rapporto di lavoro nascano dal solo trattamento automatizzato e porta i sistemi di intelligenza artificiale dentro il documento di valutazione dei rischi.

Creso, re di Lidia, prima di muovere guerra alla Persia, interrogò l'oracolo di Delfi e ricevette la risposta che, attraversando il fiume Halys, avrebbe distrutto un grande impero. Erodoto racconta che partì soddisfatto, convinto di avere in tasca la garanzia della vittoria. L'impero che distrusse fu il proprio, e la responsabilità di quella lettura rimase interamente sua, perché l'oracolo aveva parlato e qualcuno doveva pur decidere che cosa avesse inteso dire.Gli schemi di decreto legislativo di adeguamento all'AI Act, approvati in esame preliminare il 10.06.2026 e trasmessi alle Camere come Atti del Governo n. 418 e n. 421, contengono un capitolo sul lavoro che merita di essere letto prima che diventi definitivo. Le decisioni relative alla costituzione, alla modifica e alla cessazione del rapporto, comprese le misure disciplinari, non potranno essere adottate sulla base del solo trattamento automatizzato, e la decisione finale dovrà restare a una persona fisica che eserciti un potere effettivo e autonomo. Il lavoratore avrà diritto, su richiesta e con intervento umano, a una spiegazione comprensibile che indichi i parametri considerati e l'incidenza del sistema sul processo decisionale.La sanzione è secca: il licenziamento intimato in violazione di queste prescrizioni è nullo. Chi ha pratica di contenzioso del lavoro sa che cosa significhi spostare una fattispecie dall'area dell'illegittimità a quella della nullità, in termini di tutela reintegratoria e di...

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