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10 Settembre 2026
Quando etichettare i testi generati dall’AI?
Dal 2.08.2026 è operativo l’obbligo di trasparenza dell’AI Act. È necessario far sapere quando i contenuti sono stati generati o manipolati con l’AI (etichettatura). Vediamo quando e come.
L'art. 50 del Regolamento europeo 2024/1689 (AI Act) è entrato in vigore senza subire ulteriori slittamenti, come invece accaduto con il Digital Omnibus, cioè il regolamento UE 2026/1744, che ha spostato al 2.12.2027 gli obblighi sui sistemi ad alto rischio dell'Allegato III. Come da previsione, dunque, dal 2.08.2026 è obbligatorio etichettare i contenuti che sono stati prodotti, oppure manipolati, attraverso strumenti di intelligenza artificiale. È importante però conoscere la normativa per capire quando è opportuno inserire questa etichetta, cosa scrivere e quando invece l'etichetta non è necessaria.Un primo chiarimento riguarda la distinzione tra obbligo di “etichettatura” e obbligo di “marcatura”. La marcatura tecnica invisibile all’occhio umano, ma leggibile da una macchina (metadati, watermark, ecc.) è un obbligo che grava sui fornitori dei software, come Open AI, Google, Anthropic. L’etichettatura visibile (chiara e percepibile dalle persone) è invece obbligo del deployer, cioè chi decide e controlla l’uso o meno dell’AI prima di pubblicare o far pubblicare (il professionista, in questo caso). Il professionista che pubblica sul proprio sito, su un blog o sui social rientra in questa seconda categoria e quindi è sottoposto all'obbligo di etichettatura nei casi previsti dalla legge. Che cosa va etichettato allora? Vediamo di fare chiarezza.Distinguiamo innanzitutto i testi dai contenuti multimediali, come immagini, video e audio. Dei...