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Consulenza aziendale, commerciale e marketing 19 Settembre 2026

Quando i numeri diventano un problema: la solitudine dell’imprenditore

Il 10.09.2026 si è celebrata la Giornata mondiale per la prevenzione del gesto estremo. Un’occasione per parlare della solitudine dell’imprenditore quando difficoltà economiche e debiti diventano un peso difficile da affrontare da soli.

Il logoramento comincia molto prima di arrivare al gesto estremo. Lavorando senza più un limite, dormendo sempre meno, rinunciando agli amici, alla famiglia e progressivamente anche a se stessi. Il corpo può presentare il conto: stress, stanchezza, insonnia, irritabilità, difficoltà di concentrazione. Non sono segnali che permettono di diagnosticare un rischio di gesto estremo e sarebbe sbagliato interpretarli in questo modo. Possono però raccontare una vita nella quale qualcosa non è più in equilibrio. Nel mondo dell’impresa il confine è ancora più sottile, perché alcuni comportamenti vengono persino premiati. Chi lavora 12 ore al giorno è uno che “si dà da fare”, chi non stacca mai è “indispensabile”, chi continua a mettere soldi nell’azienda è “uno che non molla”. E così la risposta a ogni problema rischia di essere sempre la stessa: lavorare di più, indebitarsi ancora un po’, resistere. Spesso lo si fa anche “per i figli”. Lavoro perché non voglio fargli mancare niente. Faccio un altro finanziamento per dargli ciò che io non ho avuto. Tengo duro perché un giorno questa azienda sarà loro. Una spirale che può portare all’isolamento anche se si è circondati da persone: dipendenti, soci, clienti, fornitori, banche, professionisti. Tutti si aspettano dalla partita Iva risposte e soluzioni. Ma quando è lei ad averne bisogno, a chi può chiederle?Secondo gli studi, un gesto estremo tocca fino a 135 persone della rete sociale di...

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