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Amministrazione e bilancio 03 Marzo 2026

Quando il collegamento Pos-RT non è dovuto

Le regole per le attività esonerate e i casi misti; gestione promiscua del Pos ed esclusione del terminale dagli abbinamenti.

La L. 30.12.2024, n. 207 (legge di Bilancio 2025) ha introdotto, con decorrenza dal 2026, l'obbligo di garantire la piena integrazione tra la registrazione dei corrispettivi e il pagamento elettronico, imponendo un collegamento logico tra strumenti di incasso (Pos) e registratori telematici (RT). Il provvedimento direttoriale del 31.10.2025 e la guida operativa rilasciata dall'Agenzia delle Entrate nel mese di febbraio 2026 delineano il perimetro di applicazione della norma, definendo non solo la regola generale, ma anche una serie di specifiche esclusioni.L'impianto normativo esonera dall'obbligo di abbinamento telematico i corrispettivi certificati mediante distributori automatici (vending machine), le cessioni di carburante per autotrazione e le operazioni di ricarica dei veicoli elettrici, ancorché incassati in modalità elettronica: infatti, si tratta di attività che, seppure obbligate alla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi (ciascuna con regole proprie), risultano esonerate dall'emissione del documento commerciale.A queste casistiche si aggiungono tutte le operazioni esonerate dall'obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, quali, ad esempio, le vendite a distanza e la commercializzazione di tabacchi e generi di monopolio.La gestione delle esclusioni richiede cautela in presenza di imprese che esercitano attività miste, ovvero che pongono in essere sia operazioni soggette all'emissione del...

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