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Diritto 03 Gennaio 2019

Quando la Cassazione stravolge il senso dell'archiviazione penale


Un incomprensibile stravolgimento del senso di una archiviazione penale si registra in una recentissima pronuncia della Cassazione Civile (sentenza 12.12.2018, n. 32092), nel contesto della quale i giudici hanno fissato un discutibile principio: la sola archiviazione penale si potrebbe ritenere non sufficiente ai fini della prova della buona fede dell'acquirente nella frode carosello. A tal fine si chiarisce che, nel contesto del procedimento penale correlato al processo tributario, in ordine ai medesimi fatti accertati nel corso di una verifica fiscale, il P.M. investito di condurre ed eventualmente portare avanti l'azione penale aveva proceduto con un'incontestabile richiesta di archiviazione del procedimento rispetto a tutti gli indagati “per non aver commesso il fatto o perché il fatto non sussiste”. A seguito del riscontro dell'infondatezza della notizia di reato, il P.M. incaricato aveva quindi ritenuto opportuna e unica strada percorribile la richiesta di archiviazione. In tale ottica, non comprendendo bene le ragioni di un ribaltamento di fronte, concernente i medesimi presupposti fattuali su cui era fondata tale richiesta, seguiti dalla Suprema Corte nel contesto della richiesta di cassazione della sentenza del giudice tributario (C.T.R.), si ritiene opportuno esaminare i presupposti dell'infondatezza della notizia di reato. Maggiori informazioni sulla definizione di tale criterio si possono reperire nello stesso codice di rito...

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