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Amministrazione e bilancio 28 Maggio 2026

Raggruppamenti temporanei d’impresa (RTI) ed emissione delle fatture

Le fatture verso la stazione appaltante possono essere emesse dalla “capogruppo”, ma solo in nome e per conto delle singole raggruppate. Le novità introdotte dal D.L. 19/2026 nulla innovano, ma consolidano le posizioni della prassi.

Una nuova casistica di fatturazione differita è stata introdotta dalla legge di conversione del D.L. 19/2026 e riguarda i raggruppamenti temporanei (RTI/ATI). La novità, a giudizio di chi scrive, consolida posizioni di prassi e non apre, per come è scritta, alla fatturazione “unitaria” da parte della mandataria.RTI trasparente - Ricordiamo che il rapporto tra le “raggruppate” (mandanti) e la “capogruppo” (mandataria) si inquadra nella figura del mandato collettivo speciale con rappresentanza come previsto dall’art. 68, c. 5 D.Lgs. 36/2023 (codice dei contratti) e per il comma 8 detto rapporto "non determina di per sé organizzazione o associazione degli operatori economici riuniti, ognuno dei quali conserva la propria autonomia ai fini della gestione, degli adempimenti fiscali e degli oneri sociali". La fatturazione verso l’ente appaltante va quindi assolta dalle singole raggruppate, relativamente ai lavori di competenza (ex plurimis: principio di diritto Ag. Entrate n. 17/2018; risposta Ag. Entrate n. 47/2024), ma non è tuttavia vietato che all’emissione vi provveda un terzo purché in nome e per conto dell’obbligato (art. 21 cc. 1 e 2, lett. n); in tal senso può procedere la “mandataria” del raggruppamento (risposte Ag. Entrate nn. 47/2024 e 259/2024).A seguito della modifica tale possibilità viene espressamente inserita nell’art. 21, c. 4, lett. a) D.P.R. 633/1972 per “le cessioni di beni e prestazioni di servizi oggetto di...

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