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Diritto 03 Marzo 2022

Rapporti di conto corrente cointestati

Nel conto corrente intestato a più persone, con facoltà di compiere operazioni anche separatamente, gli intestatari sono considerati creditori o debitori in solido dei saldi del conto.

Il conto corrente bancario cointestato è uno strumento contrattuale che consente a 2 o più parti di far confluire proprie risorse su un unico conto di “appoggio”. Spesso, dunque, i cointestatari di un conto corrente bancario sono coniugi o legati da vincoli di affinità o parentela. Tale legame, tuttavia, non rappresenta una condizione essenziale del conto corrente bancario che dunque ben potrà essere cointestato, ad esempio, tra colleghi di lavoro per far fronte alle spese comuni. I principi cardine riconducibili ai rapporti nascenti con il conto corrente bancario cointestato sono essenzialmente 2: la solidarietà attiva/passiva che lega i cointestatari nei confronti della banca (art. 1854 c.c.); la presunzione relativa di comproprietà che unisce nei rapporti interni i cointestatari (art. 1298, c. 2 c.c.). Ciò significa che la cointestazione di un conto corrente tra più persone attribuisce a ognuna di loro la qualità di creditore/debitore solidale nei confronti della banca (a seconda della tipologia di operazione effettuata) e al contempo nei rapporti interni fa presumere la contitolarità degli importi presenti sul conto in parti uguali. Nella pratica l’attuazione di tali principi ha portato, tuttavia, alla nascita di una serie di problematiche applicative. Ciò in ragione del fatto che sono molteplici le vicende che possono influenzare i rapporti cointestatari/banca e,...

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