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Lavoro 11 Marzo 2022

Rapporti di lavoro in regime di codatorialità

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (con nota 22.02.2022, n. 315) ha fornito alcuni chiarimenti operativi in merito ai rapporti di lavoro in regime di codatorialità, anche alla luce del D.M. Lavoro 205/2021.

Con il decreto del Ministero del Lavoro n. 205/2021 (registrato dalla Corte dei Conti in data 22.12.2021) sono state individuate le modalità operative di comunicazione e gestione dei rapporti di lavoro in codatorialità da parte dell’impresa referente individuata nell’ambito di contratti di rete stipulati ai sensi dell’art. 3, cc. 4-ter e 4-sexies D.L. 5/2009 (convertito con la L. 33/2009). Al riguardo, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito alcuni chiarimenti operativi che sono stati riassunti nella nota 22.02.2022, n. 315. Per i lavoratori neoassunti in regime di codatorialità dovrà essere individuato un datore di lavoro di riferimento in capo al quale sono ricondotti gli obblighi di registrazione delle prestazioni lavorative sul Libro unico del lavoro, nonché gli adempimenti previdenziali e assicurativi. In ogni caso, “benché gli adempimenti concernenti la gestione del rapporto per finalità di semplificazione degli oneri amministrativi siano formalmente riservati a un’unica impresa, tutti i retisti assumono il ruolo sostanziale di datori di lavoro dei lavoratori coinvolti”. La stipula del contratto di rete e dell’accordo di codatorialità, infatti, implica l’insorgenza in capo ai lavoratori coinvolti dell’obbligo di rendere la prestazione lavorativa nei confronti di tutti i co-datori e, in capo a quest’ultimi, l’obbligo di corrispondere...

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