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Società e contratti 06 Febbraio 2026

Rateazione delle plusvalenze: il possesso per 3 anni dell’azienda

Il requisito del possesso triennale dell’azienda per la rateazione delle plusvalenze resta invariato anche dopo la Manovra 2026. Il possesso va inteso in senso civilistico e comprende anche il periodo di affitto d’azienda, rilevante ai fini del computo temporale.

Ai fini della rateazione delle plusvalenze da realizzo delle aziende, il presupposto di riferimento era e rimane, anche a seguito delle novità introdotte all’art. 86, c. 4 del Tuir dalla Manovra di Bilancio 2026, il possesso dell’azienda per almeno 3 anni. Il presupposto del “possesso dell’azienda” ricorre anche nell’art. 17, c. 1, lett. g) del Tuir che raccorda il regime agevolato della tassazione separata al possesso dell’azienda per almeno 5 anni. Non è prevista alcuna prescrizione fiscale che chiarisca il significato da attribuire a “possesso d’azienda”.In assenza di una specifica precisazione legislativa, si devono impiegare significati già consolidati in altri comparti disciplinari, in virtù di una ritenuta preordinata unitarietà ordinamentale delle regole giuridiche. In merito alla definizione di azienda il rinvio è all’art. 2555 c.c. e al suo consolidato paradigma civilistico di “complesso di beni organizzato dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa”.In ordine alla natura “atomistica” o “monistica” del bene azienda, se è ancora controversa sul piano civilistico, sul piano fiscale la dottrina converge sulla sua configurazione di “universitas”. La prerogativa giuridica dell’azienda è quella di rappresentarsi come un bene che, pur non sopprimendo l’individualità giuridica dei beni e delle varie situazioni giuridiche che con essi s’intersecano nel delinearla strutturalmente, dispone di un proprio primato...

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