Accertamento, riscossione e contenzioso
19 Giugno 2026
Ravvedimento speciale e concordato preventivo biennale: cause ostative
L’invito a comparire non impedisce la definizione delle annualità pregresse: così ha stabilito la C.G.T. di 1° grado di Verona, con la sentenza 27.01.2026, n. 19.
La vicenda riguardava un contribuente che, dopo avere aderito al concordato preventivo biennale per gli anni 2024 e 2025, aveva esercitato la facoltà di definire le annualità dal 2018 al 2022 mediante il versamento dell’imposta sostitutiva ex art. 2-quater D.Lgs. 13/2024. Nonostante ciò, l’Agenzia delle Entrate aveva successivamente emesso un avviso di accertamento relativo al periodo d’imposta 2019.Secondo l’Ufficio, il contribuente non avrebbe potuto beneficiare degli effetti protettivi del ravvedimento speciale poiché, prima del versamento dell’imposta sostitutiva, aveva già ricevuto una richiesta di documentazione e un invito a comparire nell’ambito di un procedimento di accertamento con adesione. Tali attività istruttorie, pur non espressamente richiamate dalla norma, avrebbero dovuto essere considerate ostative al perfezionamento della procedura.La Corte ha respinto tale impostazione, accogliendo il ricorso del contribuente. Nella motivazione si evidenzia come l’art. 2-quater costituisca una disciplina speciale e autonoma, introdotta con l’obiettivo di consentire ai soggetti aderenti al concordato preventivo biennale di definire in modo agevolato le annualità ancora accertabili dal 2018 al 2022. Particolare rilievo assume l’interpretazione del c. 9 della disposizione, che individua in modo tassativo le situazioni che impediscono il perfezionamento del ravvedimento. La norma fa infatti riferimento esclusivamente alla notifica di processi verbali...