RICERCA ARTICOLI
Accertamento, riscossione e contenzioso 28 Maggio 2026

Ravvedimento speciale e Irap: il nodo dei versamenti a zero

Alcuni uffici contestano l'assenza del codice Irap in F24, ma la norma non prevede un minimo autonomo per l'imposta regionale.

Nel ravvedimento speciale collegato al concordato preventivo biennale sta emergendo un problema operativo tutt'altro che marginale: che cosa accade se, per una determinata annualità, il contribuente non versa alcuna somma a titolo di Irap perché l'imposta sostitutiva regionale risulta pari a zero? La questione, in apparenza tecnica, rischia di trasformarsi in un fronte di contenzioso. Alcuni uffici territoriali sembrano orientati a ritenere non perfezionata la copertura ai fini Irap quando nel modello F24 manca uno specifico versamento riferito all'imposta regionale. Una lettura comprensibile sul piano del controllo automatizzato, ma difficilmente sostenibile se si guarda alla struttura della norma.L'art. 2-quater D.L. 113/2024, introdotto per i soggetti ISA aderenti al CPB 2024-2025, ha consentito di regolarizzare una o più annualità dal 2018 al 2022 versando imposte sostitutive calcolate sull'incremento forfetario del reddito d'impresa o di lavoro autonomo e del valore della produzione netta Irap. Per le imposte sui redditi e le relative addizionali, il legislatore ha fissato una soglia minima di 1.000 euro per ciascuna annualità. Questo presidio non compare per l'Irap. L'art. 12-ter D.L. 84/2025, che ha riproposto uno schema analogo per chi aderisce al CPB 2025-2026 con riferimento alle annualità dal 2019 al 2023, conferma esattamente la stessa architettura: versamento minimo previsto solo per le imposte dirette, nulla per l'Irap. La coerenza tra le 2 discipline non...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.