Con la definitiva approvazione del decreto Fiscale, dal 2020 entrerà in vigore la cosiddetta RC Auto familiare, un provvedimento nato con il dichiarato intento di diminuire le spese assicurative delle famiglie e al contempo ridurre il notevole divario di costi oggi esistente tra Nord e Sud del Paese. Il principio su cui la misura si basa è molto semplice e richiama, ampliandone la sfera applicativa, la Legge Bersani del 2007: la classe di merito più bassa potrà essere trasferita ai veicoli degli altri componenti della famiglia, a 2 o a 4 ruote. Naturalmente tale trasferimento non è esente da limitazioni, potendo avvenire solo in fase di rinnovo ed essendo necessario che l’attestato di rischio non riporti incidenti con responsabilità esclusiva o principale negli ultimi 5 anni. Inoltre non può essere applicato agli autocarri, ai mezzi a noleggio o intestati al datore di lavoro.
Secondo le ottimistiche previsioni dei promotori, una famiglia media beneficerebbe di un risparmio pari al 30-40% sulla polizza Rc auto, con punte addirittura superiori al 50% nel caso di nuclei familiari composti da 4 persone con 2 auto e 2 ciclomotori. Di segno nettamente contrario, invece, l’opinione degli operatori del settore. In particolare l’ANIA (Associazione nazionale imprese assicuratrici) ha diramato una nota nella quale si paventa un effetto palesemente distorsivo per la sostenibilità dell’intero sistema e di...