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Società 21 Settembre 2023

Realizzo controllato nei conferimenti di partecipazioni di controllo

Esempi per conseguire la neutralità fiscale del conferimento di partecipazioni di controllo.

L’impiego dell’operazione si rende funzionale sia in un’ottica di riorganizzazione di assetti societari, sia per programmare il passaggio generazionale in ordine a rilevanti asset del patrimonio familiare. Proprio in vista di tali obiettivi l’operazione incentrata sui conferimenti delle cd partecipazioni di controllo ai sensi dell’art. 2359, c. 1, n. 1 c.c. è quella a cui più diffusamente viene fatto ricorso, in quanto meno vincolata sul piano dei requisiti di legge. Come risulta chiaramente dal dettato di legge (art. 177, c. 2 c.c.) la mancata insorgenza di obblighi impositivi per il conferente viene fatta dipendere da una precisa condotta contabile che deve raccordare, in termini di pieno allineamento, il complessivo aumento del patrimonio netto contabile della conferitaria con il valore fiscalmente riconosciuto della partecipazione conferita. Qualora un tale pieno allineamento non venga conseguito, non si dispone del regime fiscale neutro, ma a seconda che emerga un disallineamento minusvalente o plusvalente vengono a emergere conseguenze impositive diverse, che è necessario prendere in considerazione separatamente in virtù delle stringenti prese di posizione dell’Amministrazione Finanziaria (risoluzione 38/E/2012 e principio di diritto 28.07.2020, n. 10) Volendo esemplificare si può ipotizzare: costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione conferita pari a 100; aumento del patrimonio...

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